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Documenti & Risorse

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Amm. Cont Manuel

 

Attestato di frequenza Corso di Aggiornamento Professionale ex D.M. 140/2014 anno 2017-2018

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Ottenuto il 15/05/2018 l'Attesato del Corso di Aggiornamento per Amministrazione di Condominio ex D.M. 13/08/2014 n. 140 e s.m.i. valido per l'anno 2017/2018

Condominio e manutenzione impianti termici a biomasse come le stufe a pellet

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In relazione al controllo ed allla manutenzione periodica degli impianti termici alimentati a biomassa combustibile quali ad esempio caldaie, stufe a pellet, termocamini, termostufe, termocucine, sia che essi siano impianti condominiali centralizzati oppure al servizio delle singole unità immobiliari, devono essere seguite le indicazioni fornite dal fabbricante dell'apparecchio nel libretto di uso e manutenzione per quanto riguarda la tipologia di operazioni da eseguire e la periodicità delle stesse.

In assenza di indicazioni precise da parte del costruttore e/o dell'installatore, situazione che può capitare soprattutto per gli apparecchi datati, è opportuno seguire le normative tecniche di settore.

La norma UNI 10683:2012 fonisce indicazioni precise in merito sia alle operazioni da eseguire, che alle periodicità da rispettare per diversi tipi di apparecchio ovvero:

- 2 anni per i dispositivi alimentati a pellet di potenza inferiore a 15 kW
- 1 anno per i dispositivi alimentati a pellet di potenza maggiore o uguale a 15 kW e non superiore 35 kW
- 1 anno per le caldaie alimentate a biomassa di potenza non superiore a 35 kW
- 1 anno per altre tipologie di apparecchi alimentati a biomassa collegati a reti di riscaldamento come termocamini, termostufe, termocucine di potenza non superiore a 35 kW

Al termine delle operazioni di controllo e manutenzione eseguite a regola d'arte, il manutentore rilascia all'utente un rapporto tecnico di controllo e manutenzione.

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Condominio e Certificato Prevenzione Incendi ovvero SCIA Antincendio ex D.P.R. 151/2011

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Con l'entrata in vigore il 07 ottobre 2011 del D.P.R. 151/2011 sono state introdotte significative modifiche relativamente alla Prevenzione Incendi in Condominio riguardanti sia i procedimenti necessari per la presentazione della Segnalazione Certificata di Inizio Attività antincendio che i criteri di classificazione delle attività soggette. Le nuove norme non alterano le regole tecniche a cui gli edifici devono sottostare ne, di conseguenza, le opere di adeguamento antincendio eventualmente necessarie bensì introducono nuovi criteri procedurali per la presentazione della SCIA Antincendio, che sostituisce l’ormai superato Certificato di Prevenzione Incendi (C.P.I.), fissando entro un anno dalla sua entrata in vigore il termine ultimo per la regolarizzazione dei fabbricati esistenti che non risultano ancora in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi.

Le attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco presenti in Condominio vengono classificate in 3 categorie in funzione del livello di rischio (basso, medio o alto) per ciascuna delle quali è previsto un differente iter procedurale.

A differenza di quanto era stato previsto in precedenza dal D.M. 16 febbraio 1982, il criterio di classificazione delle autorimesse non è più basato sul numero di posti auto (prima l'obbligo riguardava le autorimesse con più di 9 posti) bensì sulla superficie complessiva coperta. Gli edifici destinati ad abitazione civile non vengono più classificati in base alla loro altezza in gronda (prima l'obbligo riguardava gli edifici superiori ai 24 metri) bensì in base all’altezza antincendio definita come l’altezza dell’ultimo piano abitabile maggiorata di un metro e misurata a partire dalla zona carrabile più bassa adiacente al fabbricato. Riformulata anche la classificazione delle centrali termiche in base alla potenzialità  espressa in Kw si evidenzia in particolare che, dal novero delle attività soggette, sono stati infine esclusi i vani ascensore (attività 95 del D.M. 16 febbraio 1982) che restano comunque normati dalle medesime regole tecniche.

Allegati:
Scarica questo file (DPR_01_08_2011_151.pdf)D.P.R. 01 AGOSTO 2011, N. 151[CLICCA QUI PER VISUALIZZARE E/O SCARICARE IL TESTO DEL D.P.R 151/2011]296 Kb
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